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Notizie, iniziative, appelli

Basta allevamenti e macelli degli orrori!

Alcune settimane fa la giornalista Giulia Innocenzi ha raccontato in una video-inchiesta per Servizio Pubblico ciò che accadeva nel macello Italcarni di Ghedi, in provincia di Brescia, oggi sotto sequestro: un "macello degli orrori", specializzato in mucche a terra, dove gli animali venivano maltrattati e torturati. In seguito alla segnalazione di una veterinaria, la procura di Brescia ne ha filmato per un mese le attività, portandone alla luce le pratiche crudeli, dolorose per i bovini e dannose anche per la carne che ne deriva. Nelle riprese disposte dal pm Cassiani, si vedono operai che attaccano catene alle zampe di mucche vive, trascinate poi con il muletto e buttate a terra; altri filmati mostrano il proprietario del macello che spinge le vacche alla linea di macellazione con una forca senza i lembi protettivi.
Anche Andrea Zanoni si è più volte occupato del problema delle cosiddette "mucche a terra" e degli abusi e maltrattamenti subiti dagli animali negli allevamenti e nei macelli.

Firma anche tu la petizione indirizzata al Ministro della Salute Lorenzin per chiedere che istituisca con urgenza una commissione di inchiesta sulle condizioni degli animali negli allevamenti e nei mattatoi.

La petizione di Giulia Innocenzi su Change.org

Veneto: è passata la proposta di legge Berlato

Mercoledi 25 novembre il Consiglio Regionale del Veneto ha votato una proposta di legge del consigliere Sergio Berlato, per agevolare la realizzazione degli appostamenti di caccia ai Colombacci. Si tratta di una norma che prevede importanti esenzioni autorizzative come quella edilizia e paesaggistica oggetto di intervento della Corte Costituzionale che nel 2013 ha bocciato una simile legge del Veneto. Inoltre viene inserito un nuovo tipo di appostamento non previsto dalle norme statali.

Leggi il comunicato di Andrea Zanoni

Petizione "Nutrire il pianeta senza uccidere 60 miliardi di animali ogni anno"

È stata aperta su Change.org una petizione di cittadini animalisti, antispecisti e vegani, per fare aggiungere la questione del consumo di cibi animali alla “Carta di Milano” di Expo 2015, che ignora il punto di vista etico per uno sviluppo sostenibile del Pianeta.

Ogni anno oltre 60 miliardi di animali terrestri e oltre 100 miliardi di animali marini vengono sacrificati per diventare cibo, uccisi crudelmente dopo una vita di sofferenze negli allevamenti intensivi. Inoltre l'inquinamento e il consumo di risorse che i cibi di origine animale causano sta diventando un'emergenza planetaria: è quindi urgente che la conversione massiccia verso il consumo di cibi di origine vegetale, infinitamente più sostenibile e in grado di nutrire molte più persone, venga posta al più presto al centro della discussione sul futuro alimentare del mondo.

Leggi tutto: Petizione "Nutrire il...

L'UE dice no alle sovvenzioni alla corrida

Tutto il Parlamento europeo ha deciso di vietare il finanziamento della corrida con le sovvenzioni pubbliche dei cittadini europei. L'emendamento presentato dai Verdi/ALE ha ottenuto 438 voti a favore e 199 contro. Pertanto, i bilanci europei del 2016 non potranno includere aiuti pubblici per l'allevamento dei tori allo scopo di essere utilizzati per spettacoli come la Corrida.

Durante il convegno per la protezione degli animali d'allevamento i Verdi dichiarano: "Gli animali non devono soffrire, non devono essere feriti, provare paura o ansia", “chi alleva i tori per le corride non soddisfa questi requisiti e, in quanto tali, non dovrà essere agevolato". La coalizione dei Verdi reclama che la commisione europea, come garante dei trattati, "deve prendere provvedimenti per compiere quanto deciso nel convegno".

Fonte: ANIMAL EQUALITY ITALIA

Stop alla vendita di foie gras

Per la produzione di foie gras milioni di anatre sono sottoposte al 'gavage', l'alimentazione forzata, una pratica condannata dall'UE per le sofferenze causate agli animali e vietata in molti paesi, Italia compresa. La vendita di questo cibo, considerato di lusso, è però consentita.

Le associazioni "Essere Animali" e "Promoviendo el Veganismo" hanno documentato ciò che avviene in Francia, negli allevamenti da cui proviene oltre il 70% del foie gras distribuito poi in tutto il mondo.

Firma anche tu la petizione per chiedere alle principali catene di supermercati italiani che ancora vendono foie gras di non distribuire più questo prodotto.

La petizione

Maggiori informazioni sulla produzione di foie gras: http://www.stopfoiegras.org

Gavage

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