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Notizie, iniziative, appelli

Approvata la legge regionale sul disturbo venatorio

AGGIORNAMENTO DELL'11 MARZO 2017: Il governo impugna la legge veneta sulle sanzioni da 3600 euro per chi disturba i cacciatori.

Leggi tutto su www.andreazanoni.it

 

Cacciatore

Nonostante la ferma opposizione della nostra e di molte altre associazioni, nonché di tanti cittadini veneti, ieri il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato il progetto di legge n. 182 presentato dal consigliere Sergio Berlato, che prevede sanzioni da 600 a 3.600 euro per coloro che disturbino volontariamente lo svolgimento dell'attività di caccia o di pesca.

La legge verrà emanata nei prossimi giorni dal governatore Zaia, e diverrà effettiva dal giorno successivo all'emanazione. Con la sua approvazione, i cittadini veneti perderanno il diritto di manifestare il proprio pensiero e di protestare pacificamente contro caccia e pesca, nonostante tale libertà sia garantita dagli artt. 17 e 21 della Costituzione. Per contro, i cacciatori, a cui la legge consente di entrare nelle proprietà private e sparare contro tutto ciò che si muove (causando ogni anno molti incidenti con morti e feriti) rischiano multe ridicole per le violazioni delle già esigue distanze di sicurezza previste.

Inoltre, poiché la legge non specifica quali siano le forme di disturbo e data l'impossibilità, in molti casi, di determinare se l'azione di disturbo sia volontaria o meno, numerose categorie di cittadini rischieranno di essere multati nel normale svolgimento delle proprie attività: escursionisti, ciclisti, motociclisti, agricoltori, apicoltori, cercatori di funghi o famiglie in gita.

È stata promossa una petizione indirizzata a Luca Zaia, governatore del Veneto, affinché questa legge scellerata non venga emanata. Invitiamo inoltre tutti i cittadini e le associazioni a manifestare pacificamente e nelle forme consentite dalla legge il proprio dissenso.

Ringraziamo come sempre il Consigliere Andrea Zanoni che ha dato battaglia dall'inizio contro questa legge, presentando ben 60 proposte di emendamento delle quali non è stata accolta nemmeno una.

Il progetto di legge n. 182 "Norme regionali in materia di disturbo all’esercizio dell’attività venatoria e piscatoria"

Petizione a Luca Zaia

I nostri "vecchietti" da adottare

Gli animali anziani dei rifugi sono quelli che più difficilmente trovano un'adozione, un po' perché la gente preferisce i cuccioli, un po' perché ritiene (spesso a torto) che gli animali adulti o anziani abbiano difficltà di adattamento, specie dopo tanti anni trascorsi in un rifugio. In realtà, un animale adulto o addirittura anziano rappresenta spesso la soluzione ideale per chi ha poco tempo o risorse da dedicare a un animale, ma desidera lo stesso adottarne uno, perché sono più tranquilli e perché manifestano già il proprio carattere, a differenza dei cuccioli, che crescendo possono diventare differenti da come sembrano all'inizio. Vi proponiamo quindi alcuni dei nostri ospiti senior, speriamo davvero che possano trovare una nuova casa per affrontare il prossimo inverno!

Lui è Black,12 anni e una vita passata in rifugio... È buonissimo e super coccolone... Per lui cerchiamo una casa con giardino protetto dove non venga tenuto alla catena... Per info chiamare Sofia 3318796729 o Iolanda 3496148848

Leggi tutto: I nostri "vecchietti" da...

Ucciso il quarto ibis eremita

È stato ucciso ieri nel bresciano il quarto esemplare di Ibis eremita in poche settimane, dopo i due uccisi a Grosseto e l'esemplare ucciso a Thiene, nel vicentino. L'Ibis eremita, uccello migratore in grave pericolo di estinzione, è oggi presente in libertà in poche decine di esemplari ed è protetto a livello europeo attraverso la rete europea Waldrapp

Leggi l'articolo su Geapress

NO al progetto di legge contro il disturbo dell'attività venatoria

Dall'apertura della caccia, si susseguono quasi ogni giorno notizie di incideni di caccia, con ferimenti anche gravi di cittadini, escursionisti, animali domestici, a causa di cacciatori malaccorti o ch si avvicinano troppo alle case, non rispettando le norme di sicurezza.

Alle proteste dei cittadini e degli animalisti portate avanti con azioni di disturbo della caccia, per esempio spaventando con rumori gli animali per farli scappare, risponde il consigliere regionale veneto Sergio Berlato con la proposta di legge regionale n.182, che prevede sanzioni da 600 a 3.600 euro per chi disturba i cacciatori, e addirittura con un progetto di legge statale da trasmettere al Parlamento italiano che prevede per chi disturba e turba i cacciatori sanzioni penali da 6 a 18 mesi di arresto!

Il tutto dopo che la Terza Commissione del Consiglio Regionale Veneto ha approvato poche settimane fa il progetto di legge statale n. 17 per la depenalizzazione dei reati venatori.

Chiediamo al Governatore del Veneto Luca Zaia che esprimersi contro queste proposte di legge che lo vedono ostaggio di una minoranza venatoria in Regione: Firma la petizione su Change.org

Partecipiamo al sit-in in occasione delle audizioni e del voto su questo progetto di legge: il sit-in si terrà venerdì 11 novembre dalle 9:30 alle 12:00 davanti al Consiglio Regionale del Veneto , Palazzo Ferro Fini, Palazzo Ferro-Fini S. Marco, 2322, 30124 Venezia
https://www.facebook.com/events/688580331299962/

Maggiori informazioni:
Proposta di legge n. 17 per depenalizzazione dei reati venatori: goo.gl/Vru43v
Proposta di legge n. 182 per sanzioni al disturbo alle attività venatorie: goo.gl/rSjG3f
Proposta di legge statale contro il disturbo alle attività venatorie: goo.gl/LHhjqL

 

Una petizione contro il maltrattamento degli animali

Nel 2012, l'organizzazione Animal Equality ha reso pubbliche le scene delle torture inflitte ai maiali nell'allevamento El Escobar, in Murcia, una regione della Spagna. I filmati ritraggono gli allevatori nell’atto di sventrare una scrofa ancora viva ed agonizzante per estrarre i cuccioli, mentre altre scrofe malate vengono uccise a colpi di spada tra le risate generali.


In seguito alla denuncia, gli imputati sono stati condannati al massimo della pena prevista, creando così un importante precedente. Tuttavia abbiamo ancora bisogno di fare pressione sulla corte affinché la pena non venga condonata e per richiedere un'inasprimento della legge contro il maltrattamento di animali.

Firma la petizione per rendere più severe le pene per questo tipo di maltrattamenti

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