Raccolta alimentare a Conselve (PD)

Sabato 21 febbraio saremo presenti presso il supermercato Lando di Conselve (PD) con una raccolta alimentare per gli animali del nostro rifugio di Tribano. Venite numerosi!!

Petizione pro alternative alla sperimentazione animale

Il comitato "Montichiari contro Green Hill" promuove una petizione per chiedere all'ECVAM (European Centre for the Validation of Alternative Methods) e alla Commissione Europea una validazione veloce e consistente dei metodi alternativi alla sperimentazione animale.

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Green Hill: condannati i responsabili dell'allevamento di beagle

Storica sentenza del tribunale di Brescia, che ha condannato in primo grado tre dei quattro imputati dell'allevamento "Green Hill" di cani Beagle destinati ai laboratori di vivisezione, per il reato di maltrattamento e uccisione di animali, ai sensi degli articoli 544bis e 544ter del Codice penale.
L'allevamento fu chiuso nell'estate del 2012 a seguito di un'investigazione che ne aveva messo in luce le irregolarità di gestione e i maltrattamenti inflitti ai cani, e di un forte movimento di protesta da parte degli animalisti. La sentenza condanna a un anno e sei mesi Ghislane Rondot, co-gestore di Green Hill 2001 della Marshall Bioresources e della Marshall Farms Group e Renzo Graziosi, veterinario. Il direttore Roberto Bravi è invece stato condannato ad un anno più il risarcimento delle spese, mentre il quarto imputato Bernard Gotti, co-gestore dell'allevamento, è stato assolto.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 60 giorni.

Le pene inflitte sono state inferiori rispetto alle richieste del Pubblico Ministero, Ambrogio Cassiani, ma rappresentano comunque una grande vittoria per tutti coloro che hanno lottato per la chiusura dell'allevamento-lager.

Leggi la notizia nel sito della LAV

Asegni di ricerca I-Care per alternative alla sperimentazione animale

I-Care Italia, Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica, bandisce 4 assegni di ricerca per chi vorrà dedicarsi alla riconversione dalla sperimentazione animale verso le metodologie specie-specifiche per l'essere umano. Scadenza per la presentazione delle domande: 30 marzo 2015

La data di inizio del progetto non deve essere precedente al 1 giugno 2015, mentre la data di fine del progetto non può essere successiva al 31 maggio 2016.

Il bando integrale

In vigore dal 9 gennaio il divieto di cani alla catena in Veneto

Dal 9 gennaio 2015 entra in vigore la Legge Regionale n. 17 del 19 giugno 2014 che vieta al proprietario o al detentore anche temporaneo di animali di affezione l'utilizzo della catena o di qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie o per misure urgenti e solamente temporanee di sicurezza, documentabili e certificate dal veterinario curante.

I cani quindi non potranno più essere tenuti alla catena, ma dovranno essere ricoverati in appositi recinti: per questo la legge approvata in giugno dava ai proprietari sei mesi di tempo per adeguarsi mediante la costruzione di recinti. Tuttavia, secondo Adriano De Stefano dell'Enpa di Treviso, sono pochissimi i proprietari di cani al corrente della normativa, che avrebbe dovuto essere comunicati ai cittadini da parte dei Comuni.

L'articolo della Tribuna di Treviso

Fermata la depenalizzazione del maltrattamento di animali

Il ministro Orlando ha accolto le richieste delle associazioni animaliste di tutta Italia di escludere il reato di maltrattamento sugli animali dal novero dei reati depenalizzati. Leggi tutto su http://www.ilsecoloxix.it

Petizione contro le sevizie ai conigli per la produzione di lana d'angora

Segnaliamo questo video e relativa petizione sulla produzione di lana d'angora dai conigli:
http://peta2.me/2qdic

Attenzione, le immagini sono molto cruente.

La petizione chiede a una serie di multinazioni dell'abbigliamento di smettere di usare lana d'angora. Per firmare, va compilato il riquadro
azzurro in fondo a destra semplicemente con nome, cognome, email e data di nascita (mese, giorno, anno).

Ricordiamo anche per ogni tipo di lana gli animali sono maltrattati e infine uccisi: non esiste alcuna lana che non comporti sofferenza prima
e morte dopo, quindi la lana non è un materiale cruelty-free.

Maggiori info sui materiali cruelty-free nell'abbigliamento nell'opuscolo:
http://www.agireoraedizioni.org/opuscoli-volantini/vegan/opuscolo-vestire-vegan/

Rospi a rischio sui Colli Euganei

Secondo la sezione veneta del Gruppo di Intervento Giuridico, il Rospo comune dei Colli Euganei (PD) (Bufo bufo) si troverebbero in forte rischio di scomparire: dai sopralluoghi dei volontari è emerso che le popolazioni di rospo sarebbero in fin di vita o addirittura già localmente estinte.

L'associazione denuncia gli scarsi sforzi dell'Ente Parco e della Regione Veneto, nonché il disinteresse di sindaci e assessori dei Comuni euganei, nella salvaguardia del Rospo comune, che a causa del degrado ambientale del suo habitat nella zona dei Colli Euganei è ora a serio rischio sopravvivenza.

Leggi l'articolo del Gruppo di Intervento Giuridico

Petizione per i cani toscani

In Toscana decine di migliaia di cani rischiano di essere detenuti a vita in soli 2 metri quadri. La Giunta Regionale sta infatti rivedendo per legge regionale 59/2009, ottenuta con un lungo lavoro della LAV con la Presidenza della Regione, e che prevede uno spazio minimo di 8 metri quadri per la detenzione dei cani.
Firma la petizione per chiedere alla Regione Toscana di non rivedere in negativo queste misure.

Veneto: chiusi tutti i roccoli

Andrea Zanoni: la Regione si piega alle norme europee. Dopo vent'anni di battaglie dell'ex eurodeputato e delle associazioni animaliste contro questa pratica barbara ed illegale, la Regione Veneto rinuncia finalmente all'uccellagione e si piega alle norme europee che vietano la cattura degli uccelli con le reti, per poi utilizzarli come richiami vivi.

Leggi il comunicato di Andrea Zanoni

Leggi l'articolo su Geapress

Petizione contro la macellazione Halal

Animal Equality Italia ha lanciato una petizione contro la macellazione rituale "halal", una pratica assai cruenta in cui vengono recisi la trachea e l'esofago agli animali in modo da provocarne il lento dissanguamento, e quindi una morte lenta e dolorosa. Inoltre non viene praticato lo stordimento preventivo dell'animale. La macellazione rituale viene praticata anche in Italia durante una delle ricorrenze islamiche (Festa del Sacrificio o di Id al-adha).

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Nuovi incidenti di caccia

Si è aperta solo da una settimana la stagione di caccia e già si ha notizia dei primi incidenti: a Castellino Tanaro, nel Cuneese, una ragazza di 18 anni è rimasta accidentalmente ferita da un colpo di fucile esploso dal padre, mentre era assieme al genitore che aveva il fucile in una custodia. Secondo la prima ricostruzione, l'uomo sarebbe inciampato e nella caduta è partito un colpo che ha raggiunto la giovane ad una gamba.
A
Bagnaria Arsa (UD) un uomo di 65 anni, che era andato a caccia col fratello, è rimasto ucciso da due colpi alla testa partiti accidentalmente dal suo fucile caduto a terra e finito contro un muricciolo.

Resta valido in Veneto il divieto di tenere cani alla catena

La legge regionale n. 17 approvata all'unanimità dal Consiglio regionale del Veneto il 24 giugno scorso per vietare che gli animali d'affezione siano tenuti a catena, è stata impugnata dal Governo. Il Ministero dell'Ambiente ha ritenuto infatti che l'articolo riguardante le cucce dei cani sia incostituzionale e ha fatto ricorso alla Consulta.
Con la nuova norma cani e animali di affezione non possono più essere sottoposti a strumenti di costrizione, se non per specifiche e accertate esigenze di sicurezza o veterinarie, e devono poter usufruire di appositi recinti di adeguate dimensioni, anche in deroga ai regolamenti urbanistici. Proprio queste deroghe previste dalla legge regionale, secondo il Ministero dell'Ambiente, sarebbero in contrasto con la normativa nazionale in materia di tutela ambientale, di cui lo Stato ha competenza legislativa. Maggiori informazioni su "Il Gazzettino". Leggi anche l'intervento di Andrea Zanoni

Secondo i legali della LAV, che hanno esaminato il ricorso del Governo, esso non mette assolutamente in discussione tale divieto, che sarà in vigore sal 24 dicembre 2014 e continuerà ad esserlo indipendentemente dal pronunciamento della Corte Costituzionale. (fonte: LAV)

No all'uccisione dei lupi nel veronese

Ultimi sviluppi: Grazie ad un ricorso al TAR della LAC Lega per l'Abolizione della Caccia il TAR del Veneto ha sospeso l'ordinanza del sindaco di Verona Tosi (nonchè presidente di Federcaccia Veneto) salvando gli otto lupacchiotti del veronese. Il 5 novembre si deciderà nel merito.
Il provvedimento del TAR

 

Ha destato un'immediata reazione nel mondo animalista l'ordinanza emanata dal sindaco di Verona Flavio Tosi (presidente di Federcaccia Veneto) per permettere ai cittadini di sparare ai lupi che si avvicinano alle case, danneggiando gli allevamenti e mettendo "in pericolo" i cittadini. «Verona ha anche un territorio montano con le frazioni di Trezzolano, Cancello e Moruri. Io sono preoccupato per quando arriverà l'inverno», ha dichiarato Tosi durante un consiglio comunale a Velo (VR), «non ci saranno più vacche in alpeggio e poca selvaggina nei boschi. Non sono tranquillo per i bambini che al mattino a bordo strada o alla sera al rientro dalla città aspettano lo scuolabus. Per questo ho dato mandato ai miei uffici di trovare il modo di fare un'ordinanza di tutela dei miei cittadini. Io sono responsabile della loro salute e della loro incolumità e siccome nessuno mi garantisce che il lupo non apprezzi anche questo tipo di prede, autorizzo l'abbattimento degli esemplari che si avvicinano ai centri abitati». Nel territorio veronese vive solo una coppia di lupi con i cuccioli, precisamente in Lessinia. Il Corpo Forestale dello Stato ha denunciato Tosi alla Procura di Verona per avere autorizzato l'abbattimento di una specie protetta.

Leggi l'articolo su "L'Arena"

Leggi l'articolo di Repubblica

Firma la petizione contro l'abbattimento dei lupi su Change.org

Macachi: consegnate al rettore le firme per la loro liberazione

Il 16 settembre scorso sono state consegnate al rettore dell'Università di Modena le 29.102 firme raccolte dalla petizione 'Salviamo i macachi' promossa da Animal Amnesty, Animanimale, Animo, Lac, Lav, Oipa e Zoe su Aavaz.

Nella petizione si chiede al rettore di interrompere gli esperimenti sui macachi all'interno dello stabulario e la loro cessione a un centro di recupero idoneo a garantire il benessere psico-fisico degli animali.

Leggi tutto su "Il resto del Carlino" e sulla Gazzetta di Modena

Morta l'orsa Daniza

L'orsa Daniza, balzata agli onori della cronaca lo scorso ferragosto per aver ferito lievemente un cercatore di funghi nell'intento di proteggere i propri cuccioli, è morta in seguito all'anestesia somministratale per trasferirla al recinto del Casteller. Lo ha reso noto la Provincia di Trento, la quale ha aggiunto che è stato anche catturato, dotato di trasmettitore e poi liberato anche uno dei cuccioli.
Il Corpo Forestale dello Stato, che il mese scorso aveva espresso perplessità riguardo alla decisione della Provincia di Trento di isolare l'orsa senza i propri cuccioli, ha avviato un'indagine ipotizzando i reati di maltrattamento di animali e uccisione senza motivo reale dell'animale.
Numerose le proteste delle associazioni animaliste, che contestano anche il ministro dell'ambiente Galletti.

Leggi la notizia sul Corriere.it

Aggiornamento del 17 settembre 2014:
«Dopo che erano stati separati e lasciati soli nei boschi senza più mamma, ora i due cuccioli di Daniza si sono ritrovati e stanno assieme. Sono monitorati dal personale forestale della provincia di Trento, lo stesso che ha messo a segno la cattura facendo morire l’orsa. È ovvio che non possiamo fidarci e stiamo lavorando perché sia il Corpo forestale dello Stato ad avere sotto tutela i due cuccioli assicurando la loro crescita e l'incolumità.»

Il Procuratore Capo della Repubblica di Trento ha disposto il conferimento dell'autopsia all'Unità Forense Veterinaria del Ministero della Salute presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Grosseto "per acclarare con certezza l'eziologia della morte" dell’orsa. Il Corpo Forestale dello Stato assieme alla forestale provinciale provvede da oggi all'adozione della migliore soluzione possibile per garantire la vita dei cuccioli in natura. Cuccioli che a ieri, scrive il Procuratore, "risultano stare bene". Vengono così estromessi l'Ispra del Ministero dell’Ambiente e il Servizio Foreste della Provincia di Trento, che avevano avallato (il primo) ed eseguito (il secondo) l'ordinanza di cattura di Daniza. (fonte: LAV)

L'intervento dell'etologo Roberto Marchesini nel blog di EssereAnimali

Allarme nutrie

Questo articolo del Gazzettino del 4 agosto 2014 parla di un'atrocità che il Senato ha già approvato: lo sterminio delle nutrie. Questo in seguito all'approvazione della modifica della legge 157 del 1992, che disciplina la caccia e definisce le specie protette a quelle cacciabili e le modalità.
La legge è approdata alla Camera dal 2 agosto e se verrà approvata definitivamente anche dalla Camera la strage avrà inizio immediatamente in tutta Italia.
Non essendo più protetta, la nutria uscirà anche dalle competenze della Provincia. Toccherà quindi ai Comuni ed enti che governano i corsi d'acqua provvedere a limitarne il numero, così come avviene per i topi.

Invitiamo a firmare e diffondere questa petizione su Aavaz

Petizione contro l'uccisione di tigri in Cina

La Cina vieta formalmente dal 1993 l'impiego di ossa di tigre per proteggere la specie, ma il "vino della Tigre" è ancora molto commercializzato nel paese. Un mercato che non è sconosciuto al governo: secondo l'indagine condotta dalla EIA (Environmental Investigation Agency), il vino è ora realizzato da carcasse di tigri allevate in cattività. L'agenzia accusa perfino la Cina di aver notificato in segreto nel 2005 che ogni azienda con più di 500 tigri è autorizzata a vendere vino di tigre. Secondo l'EIA la legge istituita nel 1993 verrebbe facilmente aggirata per la mancata menzione dell'osso di tigre nella lista degli ingredienti di tigre proibiti; questo ha notevolmente stimolato lo sviluppo di allevamenti di tigri a scopi commerciali.

Aavaz ha lanciato una petizione per raccogliere almeno 500.000 firme, da presentare al presidente cinese e alle autorità.

Firma anche tu

No all'abbattimento degli orsi in Trentino

La Provincia autonoma di Trento ha inventato una nuova tipologia di orso: "Orso Dannoso" e ha deliberato che sarà possibile abbatterlo.
Si tratta del primo passo di un vecchio progetto che mira a lasciare ai cacciatori il compito di tenere sotto controllo la popolazione di orsi
trentini. E' stata lanciato una petizione sul tema: firmate e divulgate, grazie!

http://www.change.org/it/petizioni/michele-dallapiccola-assessore-alla-caccia-della-provincia-autonoma-non-uccidere-gli-orsi-revocare-la-delibera-sull-uccisione-degli-orsi-in-trentino

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