La Cina pianifica di ridurre del 50% il consumo di carne

Una buona notizia per gli animali e per il pianeta: il governo cinese ha delineato un piano per ridurre il consumo di carne dei suoi cittadini del 50% entro il 2030. Le nuove linee guida dietetiche elaborate dal Ministero della Salute cinese stabiliscono che ciascuno dovrebbe consumare tra 40g a 75g di carne a persona al giorno.
Le linee guida, che vengono diffuse ogni 10 anni, sono state progettate per migliorare la salute pubblica, vista l'enorme quantità di malattie causate oggi da alimentazione basata su prodotti animali. La Cina infatti, nella transizione da paese con popolazione tradizionalmente rurale e vegatariana a economia emergente, ha visto un enorme aumento del consumo di carne, una volta considerata un lusso.

Questo sta accadendo anche in altri paesi in via di sviluppo, assieme ad un aumento della popolazione globale, tanto che le previsioni parlano di un raddoppio della richiesta di carne a livello planetario entro il 2050, che porterebbe il totale degli animali uccisi a oltre 400 miliardi ogni anno.
Oltre al risparmio di una enorme quantità di vite animali, questa decisione del governo cinese potrebbe diminuire di 1 miliardo di tonnellate la quantità di gas serra emessi dalla Cina fino al 2030, contro un totale previsto di 1,8 miliardi di tonnellate. Infatti la maggiore sorgente di gas serra è l'allevamento di bestiame, come già rilevato nel 2009 da questo rapporto del Worldwatch Insitute: http://www.worldwatch.org/node/6294
Fonte: The Guardian

ADOZIONE DEL CUORE MAMMA E MICETTI

Cerchiamo adozione del cuore per due gattini superstiti e la loro giovanissima mamma, ritrovata e tolta dalla strada in condizioni pietose quando pesava solo 2 kg. Dei sui micetti soltato due sono sopravvissuti, ma probabilmente rimarranno ciechi a causa di una grave infezione agli occhi, che la nostra volontaria Gioia sta cercando di curare (per il momento sono troppo piccoli per essere operati). Saranno resi adottabili ai 2 mesi, a cure eseguite, e dopo la sterilizzazione della madre. Adottabili in provincia di Padova - per foto e informazioni Gioia tel. 3382011078

 

URGENTE - Fermiamo il progetto di legge sul nomadismo venatorio in Veneto

Lo scorso martedì 7 giugno in Consiglio Regionale Veneto si è discusso il PDL 138 che reinserisce il dannosissimo nomadismo venatorio, ovvero la possibilità per il cacciatore di spostarsi al di fuori del proprio ATC (ambito territoriale di caccia).
Questo provvedimento è osteggiato anche da Federcaccia e da molti cacciatori locali di fauna stanziale, preoccupati per questa norma. Essa infatti provocherebbe grossi danni sia agli uccelli migratori e all'agricoltura (per le prevedibili forti concentrazioni di cacciatori in determinati habitat), sia ai cacciatori delle zone invase da "colleghi" delle altre province.

Già ora si verificano molti incidenti venatori, i cui colpevoli restano spesso impuniti anche se fanno parte di un elenco ristretto di cacciatori iscritti in quell' ATC: se passasse questa norma, chiunque potrebbe fare scorribande in tutto il Veneto restando anonimo, aumentando fortemente anche il rischio di bracconaggio.

Martedì 14 giugno e fino al 16 riprenderanno le votazioni del Consiglio regionale veneto della norma sul nomadismo venatorio.
Chi è interessato alla salvaguardia della fauna selvatica può presenziare ai lavori del Consiglio per protestare, e può chiedere immediatamente a Zaia, agli assessori e a tutti i consiglieri di bocciare gli articoli 57 e 58 del PDL 138, per esempio inviando il messaggio di questa protesta.
Leggere anche l'articolo di Andrea Zanoni

Petizione - COP21 e l'allevamento intensivo

I leader mondiali sono riuniti in questi giorni a Le Bourget, vicino a Parigi, per la conferenza sul clima. L’obiettivo del forum - COP21 - è quello di definire un nuovo piano di riduzione delle emissioni globali di gas serra e trovare un accordo vincolante e universale sul clima.

La FAO stima che l’allevamento sia responsabile del 18% delle emissioni di gas serra, molto più dell'intero settore dei trasporti terrestri, aerei e marittimi messi insieme: http://www.fao.org/docrep/010/a0701e/a0701e00.HTM

Il Worldwatch Institute, al contrario, valuta che oltre il 50% dei gas serra emessi ogni anno derivino direttamente o indirettamente dal settore dell'allevamento. Si veda ad esempio http://www.worldwatch.org/node/6294 o questo report:
https://www.worldwatch.org/files/pdf/Livestock and Climate Change.pdf

Nonostante questo, questo argomento non è nemmeno inserito nell’agenda del forum. Fino a quando i nostri leader non decidono di rompere il silenzio e affrontare sul serio gli impatti ambientali prodotti dal nostro metodo di produzione del cibo, e per i paesi industrializzati, dal consumo eccessivo di carne e latticini, è impossibile trovare un accordo sul clima davvero efficace.

Chiediamo con urgenza al Commissario Europeo per l'azione per il clima e l'energia Miguel Arias Cañete di inserire come oggetto di discussione gli impatti dell’allevamento e della produzione alimentare sul clima e di fissare l’obiettivo di ridurre il consumo di carne nei paesi industrializzati del 50% entro il 2030.

Firmate la petizione di CIWF Italia:
http://e-activist.com/ea-action/action?ea.client.id=1802&ea.campaign.id=44762&utm_campaign=farmageddon

Basta allevamenti e macelli degli orrori!

Alcune settimane fa la giornalista Giulia Innocenzi ha raccontato in una video-inchiesta per Servizio Pubblico ciò che accadeva nel macello Italcarni di Ghedi, in provincia di Brescia, oggi sotto sequestro: un "macello degli orrori", specializzato in mucche a terra, dove gli animali venivano maltrattati e torturati. In seguito alla segnalazione di una veterinaria, la procura di Brescia ne ha filmato per un mese le attività, portandone alla luce le pratiche crudeli, dolorose per i bovini e dannose anche per la carne che ne deriva. Nelle riprese disposte dal pm Cassiani, si vedono operai che attaccano catene alle zampe di mucche vive, trascinate poi con il muletto e buttate a terra; altri filmati mostrano il proprietario del macello che spinge le vacche alla linea di macellazione con una forca senza i lembi protettivi.
Anche Andrea Zanoni si è più volte occupato del problema delle cosiddette "mucche a terra" e degli abusi e maltrattamenti subiti dagli animali negli allevamenti e nei macelli.

Firma anche tu la petizione indirizzata al Ministro della Salute Lorenzin per chiedere che istituisca con urgenza una commissione di inchiesta sulle condizioni degli animali negli allevamenti e nei mattatoi.

La petizione di Giulia Innocenzi su Change.org

Veneto: è passata la proposta di legge Berlato

Mercoledi 25 novembre il Consiglio Regionale del Veneto ha votato una proposta di legge del consigliere Sergio Berlato, per agevolare la realizzazione degli appostamenti di caccia ai Colombacci. Si tratta di una norma che prevede importanti esenzioni autorizzative come quella edilizia e paesaggistica oggetto di intervento della Corte Costituzionale che nel 2013 ha bocciato una simile legge del Veneto. Inoltre viene inserito un nuovo tipo di appostamento non previsto dalle norme statali.

Leggi il comunicato di Andrea Zanoni

L'UE dice no alle sovvenzioni alla corrida

Tutto il Parlamento europeo ha deciso di vietare il finanziamento della corrida con le sovvenzioni pubbliche dei cittadini europei. L'emendamento presentato dai Verdi/ALE ha ottenuto 438 voti a favore e 199 contro. Pertanto, i bilanci europei del 2016 non potranno includere aiuti pubblici per l'allevamento dei tori allo scopo di essere utilizzati per spettacoli come la Corrida.

Durante il convegno per la protezione degli animali d'allevamento i Verdi dichiarano: "Gli animali non devono soffrire, non devono essere feriti, provare paura o ansia", “chi alleva i tori per le corride non soddisfa questi requisiti e, in quanto tali, non dovrà essere agevolato". La coalizione dei Verdi reclama che la commisione europea, come garante dei trattati, "deve prendere provvedimenti per compiere quanto deciso nel convegno".

Fonte: ANIMAL EQUALITY ITALIA

Petizione "Nutrire il pianeta senza uccidere 60 miliardi di animali ogni anno"

È stata aperta su Change.org una petizione di cittadini animalisti, antispecisti e vegani, per fare aggiungere la questione del consumo di cibi animali alla “Carta di Milano” di Expo 2015, che ignora il punto di vista etico per uno sviluppo sostenibile del Pianeta.

Ogni anno oltre 60 miliardi di animali terrestri e oltre 100 miliardi di animali marini vengono sacrificati per diventare cibo, uccisi crudelmente dopo una vita di sofferenze negli allevamenti intensivi. Inoltre l'inquinamento e il consumo di risorse che i cibi di origine animale causano sta diventando un'emergenza planetaria: è quindi urgente che la conversione massiccia verso il consumo di cibi di origine vegetale, infinitamente più sostenibile e in grado di nutrire molte più persone, venga posta al più presto al centro della discussione sul futuro alimentare del mondo.

Leggi tutto...

Stop alla vendita di foie gras

Per la produzione di foie gras milioni di anatre sono sottoposte al 'gavage', l'alimentazione forzata, una pratica condannata dall'UE per le sofferenze causate agli animali e vietata in molti paesi, Italia compresa. La vendita di questo cibo, considerato di lusso, è però consentita.

Le associazioni "Essere Animali" e "Promoviendo el Veganismo" hanno documentato ciò che avviene in Francia, negli allevamenti da cui proviene oltre il 70% del foie gras distribuito poi in tutto il mondo.

Firma anche tu la petizione per chiedere alle principali catene di supermercati italiani che ancora vendono foie gras di non distribuire più questo prodotto.

La petizione

Maggiori informazioni sulla produzione di foie gras: http://www.stopfoiegras.org

Gavage

Nuove minacce agli animali in Veneto

In Consiglio regionale del Veneto sono stati presentati dei progetti di legge, tra le altre cose per riproporre la caccia in deroga ad alcuni passeriformi protetti, per la quale la Regione ha già subito una condanna della Corte di Giustizia Europea nel 2010, e per una deregulation nei piani di abbattimento di selvatici per contenere i danni all'agricoltura.

Leggi il comunicato di Andrea Zanoni

Adozione del cuore

Ciao, eccomi qui, sono gatto Gigetto, per gli amici. Sono un bel gattone tigrato con sfumature rosse sul musetto. Il mio ritratto in foto non mi fa onore perchè sono più carino, ma qui sono triste ... è come la fototessera rispetto alla realtà!

Sto cercando una persona che mi voglia bene, una casa dove andare, perchè sono stato abbandonato con altri 10 amici gatti che si sono dispersi come me. Com'è successo? Quella che consideravo la mia famiglia umana ha traslocato e ... si è dimenticata di portarmi con se', me e i miei amici! Ci sono rimasto molto male, ero perso...Così ho girovagato spaventato sui Colli Euganei... Sono stato raccolto e nutrito.

Leggi tutto...

Stop ai test su animali per i detergenti

Nel marzo 2013, dopo 20 anni di battaglie a livello europeo, è finalmente entrato in vigore il divieto di test su animali degli ingredienti sviluppati per i prodotti cosmetici. Purtroppo però gli animali possono ancora essere usati in test cruenti e dolorosi per lo sviluppo di detersivi per la casa. Si tratta di "test di tossicità", vale a dire esperimenti su animali atti a verificare quanto è tossica la sostanza sviluppata. Gli animali sono costretti a inghiottire a forza alte dosi della sostanza chimica, o a respirarla o viene loro iniettata.


Leggi e firma la petizione per abolire anche questi test

No alla caccia nei boschi di Mestre

Dal 1º settembre 2015 molti dei boschi di Mestre (VE) (boschi Manente, Zuin, Terronazzo, Praello, Campagnazza, Cucchiaina sud) verranno chiusi ai visitatori e aperti alla caccia per la prossima stagione venatoria. Fanno eccezione solo i boschi Zaher e Campalto, in quanto oggetto di specifico divieto dell'attività venatoria. Per salvaguardare la fauna presente in tali aree e consentirne la fruizione da parte dei cittadini, chiediamo all'Amministrazione Comunale di estendere tale ordinanza anche a tutti gli altri boschi del territorio comunale.

Firma la petizione su Aavaz

Fermato il sacrificio di animali a Gadhimai

Storica vittoria delle associazioni di tutto il mondo che si sono impegnate per fermare il sacrificio rituale di centinaia di migliaia di bovini e altri animali durante il cruento festival di Gadhimai, il più gigantesco e violento del mondo, che si svolge ogni cinque anni in Nepal.

Dopo lunghi negoziati con associazioni internazionali come Animal Equality, Human Society, LCA e molte altre, Ram Chandra Shah, rappresentante del tempio di Gadhimai, ha annunciato la decisione del tempio di vietare il sacrificio degli animali durante il festival con queste parole: «Per generazioni, i pellegrini hanno sacrificato gli animali alla dea Gadhimai, nella speranza di una vita migliore. È giunto il momento di trasformare una vecchia tradizione. È giunto il momento di sostituire l’uccisione e la violenza con celebrazione pacifica e di culto.»

Strage di bufali al festival di Gadhimai in Nepal

Milioni di animali innocenti sono morti finora nel più grande sacrificio religioso del mondo: bufali d'acqua, capre, agnelli e colombe, ma anche qualsiasi altro animale che si trovasse nelle vicinanze. Durante il festival della durata di un mese, dedicato alla dea indù Gadhimai, innumerevoli animali venivano acquistati nei villaggi in India e costretti a marciare per miglia fino al tempio dove li attendevano tortura e morte, per mano di una folla spesso ubriaca che infieriva su di loro con enorme violenza, anche in presenza di bambini piccoli. Molti fedeli credono infatti che la macellazione di animali porta salute e prosperità.

Buone vacanze

La UEPA augura a tutti i suoi amici e sostenitori buone vacanze, e ricorda di non abbandonare mai i nostri amici a quattro zampe, ma di portarli con sé o di scegliere una delle tante soluzioni a disposizione per il loro affidamento temporaneo.

In vacanza con gli animali

Abolita la cattura dei richiami vivi

Approvata lo scorso 23 luglio in Senato l'articolo 21 della Legge Comunitaria che vieta finalmente la barbara e crudele pratica dell'uccellagione, cioè della cattura di uccelli migratori (Merli, Cesene, Allodole, Tordi) con reti e altri mezzi, per imprigionarli in minuscole gabbiette e utilizzarli come richiami vivi nella caccia. Tutti mezzi vietati dalla Direttiva europea “Uccelli” n. 2009/147/CE.
Viene inoltre esteso il divieto di commercializzazione per tutti gli uccelli viventi allo stato selvatico nel territorio europeo.
Questo risultato è dovuto non solo al lavoro di tante associazioni e volontari, ma soprattutto alle incessanti battaglie di Andrea Zanoni, ex eurodeputato e ora Consigliere regionale del Veneto, che da vent'anni combatte contro questa pratica terribile, riuscendo tra le altre cose a ottenere una procedura di infrazione della Commissione Europea (leggi l'intera storia di questa battaglia nel sito di Zanoni).

Petizione internazionale - No all'allevamento B&K

Il governo del Regno Unito ha deciso di permettere l'ampliamento dell'allevamento di animali per la vivisezione "B&K Universal", nello Yorkshire. Se il progetto va in porto, alleveranno, oltre ai roditori,anche furetti e fino a 2000 cani beagle. Questo nonostante l'opposizione della popolazione, il parere negativo del Comune, e la decisione del governo stesso di diminuire il numero di animali usati. La petizione è indirizzata al governo per opporsi a questa decisione.

Si firma alla pagina: http://www.animaljusticeproject.com/urgentaction

I campi da riempire sono, nell'ordine:
Nome e cognome
Indirizzo incluso il CAP
Città
Nazione
Email
Codice di verifica
poi premere il bottone Submit.

Raccolta fondi straordinaria per il rifugio UEPA

A tutti i nostri amici e sostenitori chiediamo di aiutarci in questo periodo estivo. Come tutti gli anni, in primavera le nascite e gli abbandoni di gatti adulti, femmine incinte e micetti hanno messo a dura prova il nostro rifugio, che ne ospita già 300. Aiutaci a sostenere le spese per il cibo e le cure veterinarie donando una cifra anche piccola attraverso questa raccolta fondi:

http://buonacausa.org/cause/paradiso-innocenti

Se puoi diffondi questa raccolta fondi tra tutti i tuoi conoscenti.

Grazie per il tuo buon cuore!

Rigettata la petizione popolare europea "Stop vivisection"

La Commissione europea ha deciso di rigettate l'iniziativa popolare che chiedeva di abrogare la Direttiva 2010/63/UE sulla sperimentazione animale, sostituendola con una nuova direttiva. "Anche se la Commissione condivide la convinzione che la sperimentazione animale andrebbe sospesa in Europa, il suo approccio per il raggiungimento di tale obiettivo è diverso da quello proposto in questa iniziativa dei cittadini", sostiene la Commissione. "Riconosciamo la validità della richiesta ma riteniamo che sia prematuro bloccare di punto in bianco i test sugli animali perché molti progressi scientifici dipendono da questa forma di sperimentazione e non abbiamo strumenti alternativi", ha dichiarato Kristalina Georgieva, vicepresidente della Commissione Europea.

La petizione era stata promossa da molte organizzazioni europee, tra le quali Animal Amnesty, WWF, Animalisti Italiani, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane e la Lega anti vivisezione (Lav), raccogliendo 1 milione e 173mila firme tra Spagna, Italia, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Germania, Slovenia, Francia, Finlandia.

Unica nota positiva, l'impegno della Commissione Europea a organizzare, entro la fine del 2016, una conferenza che avrà come tema i metodi per "compiere ulteriori passi verso l'obiettivo dell'abolizione della sperimentazione animale", conferenza che vedrà la partecipazione della comunità scientifica e dei portatori d'interesse.

Login Form