Rigettata la petizione popolare europea "Stop vivisection"

La Commissione europea ha deciso di rigettate l'iniziativa popolare che chiedeva di abrogare la Direttiva 2010/63/UE sulla sperimentazione animale, sostituendola con una nuova direttiva. "Anche se la Commissione condivide la convinzione che la sperimentazione animale andrebbe sospesa in Europa, il suo approccio per il raggiungimento di tale obiettivo è diverso da quello proposto in questa iniziativa dei cittadini", sostiene la Commissione. "Riconosciamo la validità della richiesta ma riteniamo che sia prematuro bloccare di punto in bianco i test sugli animali perché molti progressi scientifici dipendono da questa forma di sperimentazione e non abbiamo strumenti alternativi", ha dichiarato Kristalina Georgieva, vicepresidente della Commissione Europea.

La petizione era stata promossa da molte organizzazioni europee, tra le quali Animal Amnesty, WWF, Animalisti Italiani, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane e la Lega anti vivisezione (Lav), raccogliendo 1 milione e 173mila firme tra Spagna, Italia, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Germania, Slovenia, Francia, Finlandia.

Unica nota positiva, l'impegno della Commissione Europea a organizzare, entro la fine del 2016, una conferenza che avrà come tema i metodi per "compiere ulteriori passi verso l'obiettivo dell'abolizione della sperimentazione animale", conferenza che vedrà la partecipazione della comunità scientifica e dei portatori d'interesse.

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