Vittoria per i macachi dell'Università di Modena

Vittoria per gli animalisti: i sedici macachi dello stabulario dell'Università di Modena verranno affidati ad associazioni di tutela degli animali. È il risultato di due anni di battaglie animaliste su scala nazionale. Lo ha annunciato l'amministrazione comunale della città emiliana, che renderà noti i dettagli di un protocollo tra comune e università per la fine delle sperimentazioni sugli animali.

L'ateneo modenese in passato si era più volte opposto alla fine degli esperimenti. «Non possiamo ancora fare a meno della ricerca sugli animali - ha più volte ribadito il professor Paolo Frigio Nichelli, preside di Medicina. «Applichiamo tutte le leggi in campo per assicurare e migliorare il benessere degli animali. Spiace essere raffigurati come assassini. Gli interventi si svolgono tutti in anestesia, come per l’uomo. Le associazioni, anziché combattere in modo vago la vivisezione, che non esiste, potrebbero stanziare risorse per promuovere la ricerca di metodi alternativi».

Fonte: Gazzetta di Modena

Aggiornamento del 23 aprile:
purtroppo si ha notizia della soppressione di uno dei macachi, di nome Giordano, l'unico che il preside della facoltà di medicina di Modena aveva trattenuto per concludere l'esperimento in corso. L'articolo su Repubblica

 

Aggiornamento del 15 maggio 2015: pubblicato il protocollo d'intesa Università-Comune

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