No all'uccisione dei lupi nel veronese

Ultimi sviluppi: Grazie ad un ricorso al TAR della LAC Lega per l'Abolizione della Caccia il TAR del Veneto ha sospeso l'ordinanza del sindaco di Verona Tosi (nonchè presidente di Federcaccia Veneto) salvando gli otto lupacchiotti del veronese. Il 5 novembre si deciderà nel merito.
Il provvedimento del TAR

 

Ha destato un'immediata reazione nel mondo animalista l'ordinanza emanata dal sindaco di Verona Flavio Tosi (presidente di Federcaccia Veneto) per permettere ai cittadini di sparare ai lupi che si avvicinano alle case, danneggiando gli allevamenti e mettendo "in pericolo" i cittadini. «Verona ha anche un territorio montano con le frazioni di Trezzolano, Cancello e Moruri. Io sono preoccupato per quando arriverà l'inverno», ha dichiarato Tosi durante un consiglio comunale a Velo (VR), «non ci saranno più vacche in alpeggio e poca selvaggina nei boschi. Non sono tranquillo per i bambini che al mattino a bordo strada o alla sera al rientro dalla città aspettano lo scuolabus. Per questo ho dato mandato ai miei uffici di trovare il modo di fare un'ordinanza di tutela dei miei cittadini. Io sono responsabile della loro salute e della loro incolumità e siccome nessuno mi garantisce che il lupo non apprezzi anche questo tipo di prede, autorizzo l'abbattimento degli esemplari che si avvicinano ai centri abitati». Nel territorio veronese vive solo una coppia di lupi con i cuccioli, precisamente in Lessinia. Il Corpo Forestale dello Stato ha denunciato Tosi alla Procura di Verona per avere autorizzato l'abbattimento di una specie protetta.

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