La sofferenza delle "mucche a terra": solo questo?

Grande scandalo hanno suscitato due servizi di "Striscia la Notizia" dello scorso 14 e 22 novembre, che hanno messo in evidenza le violenze ai danni di mucche da latte nel trasporto verso il macello.

Le "mucche a terra" sono animali "da latte" sfruttati fino all'inverosimile nelle stalle, dove vengono imprigionate per anni senza mai vedere la luce del sole,  ingravidate continuamente per produrre quantità di latte enormi rispetto a quanto farebbero in natura, imbottite di antibiotici. Quando dopo pochi anni di vita la produzione di latte comincia a calare, vengono spedite al macello, dove vengono uccise in modo orribile come tutti gli animali "da carne". Ma alcune di esse sono così stremate e malate, in condizioni fisiche così gravi, da non riuscire nemmeno a reggersi in piedi: sono le cosiddette "mucche a terra". Secondo il Regolamento comunitario n. 1/2005 questi animali non potrebbero essere trasportati e macellati e la loro carne non potrebbe essere venduta, ma come dimostrato dai servizi di "Striscia", questo avviene ugualmente: le mucche a terra vengono colpite con bastoni metallici, trascinate brutalmente per una zampa con le corde e caricate a forza sui camion con i muletti, per poi essere trasportate al macello, dove moriranno tra sofferenze atroci, dopo aver visto in preda al terrore le loro compagne fare la stessa fine. Le situazioni evidenziate da "Striscia" non rappresentano un'eccezione, ma la normalità degli allevamenti italiani, europei, mondiali.

Anche Andrea Zanoni, europeputato IdV, ha presentato un'interrogazione alla Commissione Europea sul fenomeno delle mucche a terra e sui maltrattamenti denunciati da "Striscia la Notizia". "Il trasporto degli animali", spiega Zanoni, "troppo spesso si tramuta un vero e proprio inferno che dura addirittura diversi giorni. Proprio per questo in Parlamento Europeo ho promosso con altri quattro colleghi di altri Paesi una dichiarazione scritta, a sostegno della petizione della campagna internazionale 8hours che se approvata impegnerà la Commissione a limitare i trasporti di animali vivi ad un massimo di 8 ore".

Non possiamo non sottolineare che la violenza sugli animali da reddito non si limita al trasporto, ma comincia ben prima, con il loro imprigionamento, lo sfruttamento, le mutilazioni, le percosse, per finire nei macelli dove buona parte di questi animali viene fatto a pezzi mentre è ancora vivo e cosciente. Non esistono modi più "umani" di sfruttare gli animali per mangiarne la carne o il latte: ogni forma di allevamento, sfruttamento e macellazione implica queste violenze e una sofferenza indicibile per 180 miliardi di animali terrestri e marini, ogni anno. L'unico modo per combatterle alla radice è eliminare il consumo di carne, pesce, latticini e uova.

La verità dietro ai cibi che mangiamo:
Sai cosa mangi?

I servizi di "Striscia la notizia":
Puntata del 14 novembre 2011 (girata in un allevamento in provincia di Vicenza): video
Puntata del 22 novembre 2011 (girata in un allevamento in provincia di Avellino): video

Cosa c'è veramente dietro alla produzione di latte (articolo di AgireOra):
La sofferenza delle mucche da latte


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