Uccellini uccisi e torturati per la caccia in provincia di Vicenza

La UEPA esprime il proprio sdegno per la vicenda degli uccellini catturati in provincia di Vicenza da bracconieri, e selezionati per sesso da due veterinari compiacenti, per poi utilizzare i maschi come uccelli da richiamo per la caccia. Agli uccellini veniva tagliato l'addome senza anestesia per determinarne il sesso: le femmine venivano uccise schiacciando loro la testa, mentre ai maschi veniva chiusa la ferita con una colla.

Sono stati identificati sia i cinque bracconieri che i due veterinari coinvolti, Isacco Cusinato e Sonia Murgia. Chiediamo al Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. la loro radiazione dall'albo !

 

Emergenza gattini da adottare

Quest'anno è emergenza adozioni! Tantissime cucciolate di gattini vengono abbandonate nella nostra zona e non ce la facciamo più a stare dietro a tutti, purtroppo le adozioni vanno a rilento.

Spesso salviamo questi mici da situazioni di pericolo o di morte certa, ma non possiamo fare tutto da soli!

Questi e tanti altri micetti cercano urgentemente adozione! Venite a vederli sulla nostra pagina Facebook

Chiamate Iolanda al 3496148848 per info e adozioni, oppure se potete date un contributo in altri modi

Nasce in Consiglio Regionale Veneto l'intergruppo per il benessere e la tutela degli animali e della natura

Su iniziativa del consigliere regionale Andrea Zanoni è nato al Consiglio Regionale del Veneto l'Intergruppo per il benessere e la tutela degli animali e della natura.
Per il momento hanno aderito, oltre a Zanoni stesso, Cristina Guarda di AMP e Stefania Bartelle di M5S, ma si auspica che altri consiglieri di Palazzo Ferro Fini si uniscano all'iniziativa, in considerazione del sempre maggior interesse dei cittadini verso le tematiche della tutela ambientale e degli animali.

Leggi il comunicato

Fermiamo la più grande mattanza di balene

Firma la petizione al governo norvegese, alla Commissione Europea e a tutti i paesi che permettono il passaggio alle navi che trasportano carne di balena. Le balene sono creature incredibilmente intelligenti, sappiamo che con il loro ‘canto’ comunicano tra di loro e che provano emozioni simili a quelle umane. Ma ogni anno in Norvegia sono cacciate e fatte a pezzi e poi usate per farne cibo per animali e prodotti di “bellezza”! È allucinante. Senza l’attenzione dei media la Norvegia è diventata il primo killer globale di balene. Ma ora un’enorme ondata di indignazione può far chiudere i porti europei alle loro baleniere, bloccando la vendita. Con l’Islanda ha funzionato!

Firma la petizione su Aavaz: https://secure.avaaz.org/campaign/it/norway_save_the_whales_loc/

Petizione contro la caccia con i levrieri in Spagna

Nel mese di febbraio, al termine della stagione di caccia, in Spagna vengono uccisi più di 1.000 levrieri al giorno.

I levrieri ("galgos" in spagnolo) sono tradizionalmente utilizzati per la caccia alla lepre. Ogni anno vengono fatti nascere nuovi cuccioli, di cui solo i migliori vengono utilizzati per la caccia e gli altri vengono uccisi. All'età di circa 3 anni, i cani vengono sostituiti con altri cani più giovani, perché si pensa che siano più efficienti, e quelli "scartati" vengono avviati alla morte in modi terribili, il più frequente dei quali è l'impiccagione ad un albero con le zampe posteriori che toccani terra. I cani si strangolano lentamente o muoiono per fame. Altre volte i cani vengono abbandonati nel bosco, legati o con una zampa rotta, a morire di fame, oppure gettati in precipizi o all'interno di un pozzo asciutto.
Da 50 a 100 mila levrieri vengono uccisi ogni anno in questi modi: chiediamo al Parlamento Europeo di proibire la caccia al levriero in Spagna.

La petizione su Change.org

Approvata la legge regionale sul disturbo venatorio

AGGIORNAMENTO DELL'11 MARZO 2017: Il governo impugna la legge veneta sulle sanzioni da 3600 euro per chi disturba i cacciatori.

Leggi tutto su www.andreazanoni.it

 

Cacciatore

Nonostante la ferma opposizione della nostra e di molte altre associazioni, nonché di tanti cittadini veneti, ieri il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato il progetto di legge n. 182 presentato dal consigliere Sergio Berlato, che prevede sanzioni da 600 a 3.600 euro per coloro che disturbino volontariamente lo svolgimento dell'attività di caccia o di pesca.

La legge verrà emanata nei prossimi giorni dal governatore Zaia, e diverrà effettiva dal giorno successivo all'emanazione. Con la sua approvazione, i cittadini veneti perderanno il diritto di manifestare il proprio pensiero e di protestare pacificamente contro caccia e pesca, nonostante tale libertà sia garantita dagli artt. 17 e 21 della Costituzione. Per contro, i cacciatori, a cui la legge consente di entrare nelle proprietà private e sparare contro tutto ciò che si muove (causando ogni anno molti incidenti con morti e feriti) rischiano multe ridicole per le violazioni delle già esigue distanze di sicurezza previste.

Inoltre, poiché la legge non specifica quali siano le forme di disturbo e data l'impossibilità, in molti casi, di determinare se l'azione di disturbo sia volontaria o meno, numerose categorie di cittadini rischieranno di essere multati nel normale svolgimento delle proprie attività: escursionisti, ciclisti, motociclisti, agricoltori, apicoltori, cercatori di funghi o famiglie in gita.

È stata promossa una petizione indirizzata a Luca Zaia, governatore del Veneto, affinché questa legge scellerata non venga emanata. Invitiamo inoltre tutti i cittadini e le associazioni a manifestare pacificamente e nelle forme consentite dalla legge il proprio dissenso.

Ringraziamo come sempre il Consigliere Andrea Zanoni che ha dato battaglia dall'inizio contro questa legge, presentando ben 60 proposte di emendamento delle quali non è stata accolta nemmeno una.

Il progetto di legge n. 182 "Norme regionali in materia di disturbo all’esercizio dell’attività venatoria e piscatoria"

Petizione a Luca Zaia

I nostri "vecchietti" da adottare

Gli animali anziani dei rifugi sono quelli che più difficilmente trovano un'adozione, un po' perché la gente preferisce i cuccioli, un po' perché ritiene (spesso a torto) che gli animali adulti o anziani abbiano difficltà di adattamento, specie dopo tanti anni trascorsi in un rifugio. In realtà, un animale adulto o addirittura anziano rappresenta spesso la soluzione ideale per chi ha poco tempo o risorse da dedicare a un animale, ma desidera lo stesso adottarne uno, perché sono più tranquilli e perché manifestano già il proprio carattere, a differenza dei cuccioli, che crescendo possono diventare differenti da come sembrano all'inizio. Vi proponiamo quindi alcuni dei nostri ospiti senior, speriamo davvero che possano trovare una nuova casa per affrontare il prossimo inverno!

Lui è Black,12 anni e una vita passata in rifugio... È buonissimo e super coccolone... Per lui cerchiamo una casa con giardino protetto dove non venga tenuto alla catena... Per info chiamare Sofia 3318796729 o Iolanda 3496148848

Leggi tutto...

NO al progetto di legge contro il disturbo dell'attività venatoria

Dall'apertura della caccia, si susseguono quasi ogni giorno notizie di incideni di caccia, con ferimenti anche gravi di cittadini, escursionisti, animali domestici, a causa di cacciatori malaccorti o ch si avvicinano troppo alle case, non rispettando le norme di sicurezza.

Alle proteste dei cittadini e degli animalisti portate avanti con azioni di disturbo della caccia, per esempio spaventando con rumori gli animali per farli scappare, risponde il consigliere regionale veneto Sergio Berlato con la proposta di legge regionale n.182, che prevede sanzioni da 600 a 3.600 euro per chi disturba i cacciatori, e addirittura con un progetto di legge statale da trasmettere al Parlamento italiano che prevede per chi disturba e turba i cacciatori sanzioni penali da 6 a 18 mesi di arresto!

Il tutto dopo che la Terza Commissione del Consiglio Regionale Veneto ha approvato poche settimane fa il progetto di legge statale n. 17 per la depenalizzazione dei reati venatori.

Chiediamo al Governatore del Veneto Luca Zaia che esprimersi contro queste proposte di legge che lo vedono ostaggio di una minoranza venatoria in Regione: Firma la petizione su Change.org

Partecipiamo al sit-in in occasione delle audizioni e del voto su questo progetto di legge: il sit-in si terrà venerdì 11 novembre dalle 9:30 alle 12:00 davanti al Consiglio Regionale del Veneto , Palazzo Ferro Fini, Palazzo Ferro-Fini S. Marco, 2322, 30124 Venezia
https://www.facebook.com/events/688580331299962/

Maggiori informazioni:
Proposta di legge n. 17 per depenalizzazione dei reati venatori: goo.gl/Vru43v
Proposta di legge n. 182 per sanzioni al disturbo alle attività venatorie: goo.gl/rSjG3f
Proposta di legge statale contro il disturbo alle attività venatorie: goo.gl/LHhjqL

 

Ucciso il quarto ibis eremita

È stato ucciso ieri nel bresciano il quarto esemplare di Ibis eremita in poche settimane, dopo i due uccisi a Grosseto e l'esemplare ucciso a Thiene, nel vicentino. L'Ibis eremita, uccello migratore in grave pericolo di estinzione, è oggi presente in libertà in poche decine di esemplari ed è protetto a livello europeo attraverso la rete europea Waldrapp

Leggi l'articolo su Geapress

Una petizione contro il maltrattamento degli animali

Nel 2012, l'organizzazione Animal Equality ha reso pubbliche le scene delle torture inflitte ai maiali nell'allevamento El Escobar, in Murcia, una regione della Spagna. I filmati ritraggono gli allevatori nell’atto di sventrare una scrofa ancora viva ed agonizzante per estrarre i cuccioli, mentre altre scrofe malate vengono uccise a colpi di spada tra le risate generali.


In seguito alla denuncia, gli imputati sono stati condannati al massimo della pena prevista, creando così un importante precedente. Tuttavia abbiamo ancora bisogno di fare pressione sulla corte affinché la pena non venga condonata e per richiedere un'inasprimento della legge contro il maltrattamento di animali.

Firma la petizione per rendere più severe le pene per questo tipo di maltrattamenti

Un aiuto per fermare il massacro di delfini in Giappone

Tutti avranno sentito parlare del massacro annuale dei delfini a Taiji, in Giappone. Il documentario "The Cove" ha mostrato al mondo questo orrore, l’enorme numero di delfini uccisi e la caccia disumana sugli animali terrorizzati, confinati in una baia isolata per essere brutalmente assassinati.
Ma non tutti i delfini vengono uccisi: molti vengono venduti ad acquari e delfinari come attrazione turistica, mandandoli incontro a una vita di sofferenza in cattività.
Sottoscrivete questa petizione, indirizzata alla più grande associazione di allenatori di delfini al mondo, affinché si opponga alla caccia dei delfini a Taiji e si impegni per fermare il commercio di delfini catturati nella baia. Se avremo successo, questo aiuterà a chiudere la caccia dei delfini in Giappone.

Firma anche tu la petizione:

http://www.thepetitionsite.com/it-it/703/054/124/dolphin-trainers-help-stop-the-taiji-dolphin-slaughter/

Fermiamo l'allevamento di visoni in provincia di Rovigo

10.000 visoni hanno bisogno del tuo aiuto. A Villadose, in provincia di Rovigo, vogliono costruire un nuovo allevamento dove ucciderli per farne pellicce. Il progetto è stato presentato dalla stessa persona che la petizione di Essere Animali è riuscita a bloccare pochi mesi fa a Lendinara, un paese a pochi chilometri di distanza.
Firma anche tu la petizione per fermare la costruzione di questo nuovo allevamento!
http://www.essereanimali.org/2016/09/allarme-visoni-un-nuovo-allevamento-da-fermare/

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: Il Comune di VIlladose ha approvato il 5 ottobre scorso una mozione contro l'allevamento di visoni sul territorio comunale

http://www.essereanimali.org/2016/10/201610villadose-approvata-mozione-favore-dei-visoni/

Vietati in U.S.A. i training medici su animali

Una vittoria storica negli Stati Uniti per i sostenitori di una ricerca medica più scientifica ed etica: in tutto il territorio USA sono finalmente stati vietati i test su animali per il training nelle facoltà di medicina. Per molti decenni cani, gatti e altri animali sono stati utilizzati per la formazione di medici e chirughi, in esperimenti crudeli al termine dei quali venivano soppressi. Oggi, anche grazie al lavoro instancabile del Physicians Committee for Responsible Medicine, un'organizzazione di medici a favore della ricerca scientifica con metodi di rilevanza umana e di un'alimentazione preventiva a base vegetale, anche le ultime facoltà di medicina degli USA hanno detto addio alla sperimentazione animale a favore di metodi realmente scientifici e predittivi per l'essere umano. Ci auguriamo che questo successo possa ripetersi ovunque nel mondo.
Fonte: http://www.pcrm.org/med_school_victory

Salviamo il CRAS di Padova

La convenzione con il CRAS (Centro di Recupero Animali Selvatici) di Padova è scaduta senza che la Provincia e la Regione dessero alcuna risposta alle richieste di proroga. Ora gli uccelli salvati dalla LIPU sono stati liberati e il centro di recupero ha chiuso, dopo 20 anni di preziosa attività a favore degli animali. E' una grave perdita per gli animali e per l'ambiente: chiediamo che la convenzione venga riattivata aderendo a questa petizione:
https://www.facebook.com/events/1204039132963238/

 

La Cina pianifica di ridurre del 50% il consumo di carne

Una buona notizia per gli animali e per il pianeta: il governo cinese ha delineato un piano per ridurre il consumo di carne dei suoi cittadini del 50% entro il 2030. Le nuove linee guida dietetiche elaborate dal Ministero della Salute cinese stabiliscono che ciascuno dovrebbe consumare tra 40g a 75g di carne a persona al giorno.
Le linee guida, che vengono diffuse ogni 10 anni, sono state progettate per migliorare la salute pubblica, vista l'enorme quantità di malattie causate oggi da alimentazione basata su prodotti animali. La Cina infatti, nella transizione da paese con popolazione tradizionalmente rurale e vegatariana a economia emergente, ha visto un enorme aumento del consumo di carne, una volta considerata un lusso.

Questo sta accadendo anche in altri paesi in via di sviluppo, assieme ad un aumento della popolazione globale, tanto che le previsioni parlano di un raddoppio della richiesta di carne a livello planetario entro il 2050, che porterebbe il totale degli animali uccisi a oltre 400 miliardi ogni anno.
Oltre al risparmio di una enorme quantità di vite animali, questa decisione del governo cinese potrebbe diminuire di 1 miliardo di tonnellate la quantità di gas serra emessi dalla Cina fino al 2030, contro un totale previsto di 1,8 miliardi di tonnellate. Infatti la maggiore sorgente di gas serra è l'allevamento di bestiame, come già rilevato nel 2009 da questo rapporto del Worldwatch Insitute: http://www.worldwatch.org/node/6294
Fonte: The Guardian

ADOZIONE DEL CUORE MAMMA E MICETTI

Cerchiamo adozione del cuore per due gattini superstiti e la loro giovanissima mamma, ritrovata e tolta dalla strada in condizioni pietose quando pesava solo 2 kg. Dei sui micetti soltato due sono sopravvissuti, ma probabilmente rimarranno ciechi a causa di una grave infezione agli occhi, che la nostra volontaria Gioia sta cercando di curare (per il momento sono troppo piccoli per essere operati). Saranno resi adottabili ai 2 mesi, a cure eseguite, e dopo la sterilizzazione della madre. Adottabili in provincia di Padova - per foto e informazioni Gioia tel. 3382011078

 

URGENTE - Fermiamo il progetto di legge sul nomadismo venatorio in Veneto

Lo scorso martedì 7 giugno in Consiglio Regionale Veneto si è discusso il PDL 138 che reinserisce il dannosissimo nomadismo venatorio, ovvero la possibilità per il cacciatore di spostarsi al di fuori del proprio ATC (ambito territoriale di caccia).
Questo provvedimento è osteggiato anche da Federcaccia e da molti cacciatori locali di fauna stanziale, preoccupati per questa norma. Essa infatti provocherebbe grossi danni sia agli uccelli migratori e all'agricoltura (per le prevedibili forti concentrazioni di cacciatori in determinati habitat), sia ai cacciatori delle zone invase da "colleghi" delle altre province.

Già ora si verificano molti incidenti venatori, i cui colpevoli restano spesso impuniti anche se fanno parte di un elenco ristretto di cacciatori iscritti in quell' ATC: se passasse questa norma, chiunque potrebbe fare scorribande in tutto il Veneto restando anonimo, aumentando fortemente anche il rischio di bracconaggio.

Martedì 14 giugno e fino al 16 riprenderanno le votazioni del Consiglio regionale veneto della norma sul nomadismo venatorio.
Chi è interessato alla salvaguardia della fauna selvatica può presenziare ai lavori del Consiglio per protestare, e può chiedere immediatamente a Zaia, agli assessori e a tutti i consiglieri di bocciare gli articoli 57 e 58 del PDL 138, per esempio inviando il messaggio di questa protesta.
Leggere anche l'articolo di Andrea Zanoni

Petizione - COP21 e l'allevamento intensivo

I leader mondiali sono riuniti in questi giorni a Le Bourget, vicino a Parigi, per la conferenza sul clima. L’obiettivo del forum - COP21 - è quello di definire un nuovo piano di riduzione delle emissioni globali di gas serra e trovare un accordo vincolante e universale sul clima.

La FAO stima che l’allevamento sia responsabile del 18% delle emissioni di gas serra, molto più dell'intero settore dei trasporti terrestri, aerei e marittimi messi insieme: http://www.fao.org/docrep/010/a0701e/a0701e00.HTM

Il Worldwatch Institute, al contrario, valuta che oltre il 50% dei gas serra emessi ogni anno derivino direttamente o indirettamente dal settore dell'allevamento. Si veda ad esempio http://www.worldwatch.org/node/6294 o questo report:
https://www.worldwatch.org/files/pdf/Livestock and Climate Change.pdf

Nonostante questo, questo argomento non è nemmeno inserito nell’agenda del forum. Fino a quando i nostri leader non decidono di rompere il silenzio e affrontare sul serio gli impatti ambientali prodotti dal nostro metodo di produzione del cibo, e per i paesi industrializzati, dal consumo eccessivo di carne e latticini, è impossibile trovare un accordo sul clima davvero efficace.

Chiediamo con urgenza al Commissario Europeo per l'azione per il clima e l'energia Miguel Arias Cañete di inserire come oggetto di discussione gli impatti dell’allevamento e della produzione alimentare sul clima e di fissare l’obiettivo di ridurre il consumo di carne nei paesi industrializzati del 50% entro il 2030.

Firmate la petizione di CIWF Italia:
http://e-activist.com/ea-action/action?ea.client.id=1802&ea.campaign.id=44762&utm_campaign=farmageddon

Basta allevamenti e macelli degli orrori!

Alcune settimane fa la giornalista Giulia Innocenzi ha raccontato in una video-inchiesta per Servizio Pubblico ciò che accadeva nel macello Italcarni di Ghedi, in provincia di Brescia, oggi sotto sequestro: un "macello degli orrori", specializzato in mucche a terra, dove gli animali venivano maltrattati e torturati. In seguito alla segnalazione di una veterinaria, la procura di Brescia ne ha filmato per un mese le attività, portandone alla luce le pratiche crudeli, dolorose per i bovini e dannose anche per la carne che ne deriva. Nelle riprese disposte dal pm Cassiani, si vedono operai che attaccano catene alle zampe di mucche vive, trascinate poi con il muletto e buttate a terra; altri filmati mostrano il proprietario del macello che spinge le vacche alla linea di macellazione con una forca senza i lembi protettivi.
Anche Andrea Zanoni si è più volte occupato del problema delle cosiddette "mucche a terra" e degli abusi e maltrattamenti subiti dagli animali negli allevamenti e nei macelli.

Firma anche tu la petizione indirizzata al Ministro della Salute Lorenzin per chiedere che istituisca con urgenza una commissione di inchiesta sulle condizioni degli animali negli allevamenti e nei mattatoi.

La petizione di Giulia Innocenzi su Change.org

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