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Veneto: chiusi tutti i roccoli

Andrea Zanoni: la Regione si piega alle norme europee. Dopo vent'anni di battaglie dell'ex eurodeputato e delle associazioni animaliste contro questa pratica barbara ed illegale, la Regione Veneto rinuncia finalmente all'uccellagione e si piega alle norme europee che vietano la cattura degli uccelli con le reti, per poi utilizzarli come richiami vivi.

Leggi il comunicato di Andrea Zanoni

Leggi l'articolo su Geapress

Petizione contro la macellazione Halal

Animal Equality Italia ha lanciato una petizione contro la macellazione rituale "halal", una pratica assai cruenta in cui vengono recisi la trachea e l'esofago agli animali in modo da provocarne il lento dissanguamento, e quindi una morte lenta e dolorosa. Inoltre non viene praticato lo stordimento preventivo dell'animale. La macellazione rituale viene praticata anche in Italia durante una delle ricorrenze islamiche (Festa del Sacrificio o di Id al-adha).

Leggi tutto...

Nuovi incidenti di caccia

Si è aperta solo da una settimana la stagione di caccia e già si ha notizia dei primi incidenti: a Castellino Tanaro, nel Cuneese, una ragazza di 18 anni è rimasta accidentalmente ferita da un colpo di fucile esploso dal padre, mentre era assieme al genitore che aveva il fucile in una custodia. Secondo la prima ricostruzione, l'uomo sarebbe inciampato e nella caduta è partito un colpo che ha raggiunto la giovane ad una gamba.
A
Bagnaria Arsa (UD) un uomo di 65 anni, che era andato a caccia col fratello, è rimasto ucciso da due colpi alla testa partiti accidentalmente dal suo fucile caduto a terra e finito contro un muricciolo.

Resta valido in Veneto il divieto di tenere cani alla catena

La legge regionale n. 17 approvata all'unanimità dal Consiglio regionale del Veneto il 24 giugno scorso per vietare che gli animali d'affezione siano tenuti a catena, è stata impugnata dal Governo. Il Ministero dell'Ambiente ha ritenuto infatti che l'articolo riguardante le cucce dei cani sia incostituzionale e ha fatto ricorso alla Consulta.
Con la nuova norma cani e animali di affezione non possono più essere sottoposti a strumenti di costrizione, se non per specifiche e accertate esigenze di sicurezza o veterinarie, e devono poter usufruire di appositi recinti di adeguate dimensioni, anche in deroga ai regolamenti urbanistici. Proprio queste deroghe previste dalla legge regionale, secondo il Ministero dell'Ambiente, sarebbero in contrasto con la normativa nazionale in materia di tutela ambientale, di cui lo Stato ha competenza legislativa. Maggiori informazioni su "Il Gazzettino". Leggi anche l'intervento di Andrea Zanoni

Secondo i legali della LAV, che hanno esaminato il ricorso del Governo, esso non mette assolutamente in discussione tale divieto, che sarà in vigore sal 24 dicembre 2014 e continuerà ad esserlo indipendentemente dal pronunciamento della Corte Costituzionale. (fonte: LAV)

No all'uccisione dei lupi nel veronese

Ultimi sviluppi: Grazie ad un ricorso al TAR della LAC Lega per l'Abolizione della Caccia il TAR del Veneto ha sospeso l'ordinanza del sindaco di Verona Tosi (nonchè presidente di Federcaccia Veneto) salvando gli otto lupacchiotti del veronese. Il 5 novembre si deciderà nel merito.
Il provvedimento del TAR

 

Ha destato un'immediata reazione nel mondo animalista l'ordinanza emanata dal sindaco di Verona Flavio Tosi (presidente di Federcaccia Veneto) per permettere ai cittadini di sparare ai lupi che si avvicinano alle case, danneggiando gli allevamenti e mettendo "in pericolo" i cittadini. «Verona ha anche un territorio montano con le frazioni di Trezzolano, Cancello e Moruri. Io sono preoccupato per quando arriverà l'inverno», ha dichiarato Tosi durante un consiglio comunale a Velo (VR), «non ci saranno più vacche in alpeggio e poca selvaggina nei boschi. Non sono tranquillo per i bambini che al mattino a bordo strada o alla sera al rientro dalla città aspettano lo scuolabus. Per questo ho dato mandato ai miei uffici di trovare il modo di fare un'ordinanza di tutela dei miei cittadini. Io sono responsabile della loro salute e della loro incolumità e siccome nessuno mi garantisce che il lupo non apprezzi anche questo tipo di prede, autorizzo l'abbattimento degli esemplari che si avvicinano ai centri abitati». Nel territorio veronese vive solo una coppia di lupi con i cuccioli, precisamente in Lessinia. Il Corpo Forestale dello Stato ha denunciato Tosi alla Procura di Verona per avere autorizzato l'abbattimento di una specie protetta.

Leggi l'articolo su "L'Arena"

Leggi l'articolo di Repubblica

Firma la petizione contro l'abbattimento dei lupi su Change.org

Macachi: consegnate al rettore le firme per la loro liberazione

Il 16 settembre scorso sono state consegnate al rettore dell'Università di Modena le 29.102 firme raccolte dalla petizione 'Salviamo i macachi' promossa da Animal Amnesty, Animanimale, Animo, Lac, Lav, Oipa e Zoe su Aavaz.

Nella petizione si chiede al rettore di interrompere gli esperimenti sui macachi all'interno dello stabulario e la loro cessione a un centro di recupero idoneo a garantire il benessere psico-fisico degli animali.

Leggi tutto su "Il resto del Carlino" e sulla Gazzetta di Modena

Morta l'orsa Daniza

L'orsa Daniza, balzata agli onori della cronaca lo scorso ferragosto per aver ferito lievemente un cercatore di funghi nell'intento di proteggere i propri cuccioli, è morta in seguito all'anestesia somministratale per trasferirla al recinto del Casteller. Lo ha reso noto la Provincia di Trento, la quale ha aggiunto che è stato anche catturato, dotato di trasmettitore e poi liberato anche uno dei cuccioli.
Il Corpo Forestale dello Stato, che il mese scorso aveva espresso perplessità riguardo alla decisione della Provincia di Trento di isolare l'orsa senza i propri cuccioli, ha avviato un'indagine ipotizzando i reati di maltrattamento di animali e uccisione senza motivo reale dell'animale.
Numerose le proteste delle associazioni animaliste, che contestano anche il ministro dell'ambiente Galletti.

Leggi la notizia sul Corriere.it

Aggiornamento del 17 settembre 2014:
«Dopo che erano stati separati e lasciati soli nei boschi senza più mamma, ora i due cuccioli di Daniza si sono ritrovati e stanno assieme. Sono monitorati dal personale forestale della provincia di Trento, lo stesso che ha messo a segno la cattura facendo morire l’orsa. È ovvio che non possiamo fidarci e stiamo lavorando perché sia il Corpo forestale dello Stato ad avere sotto tutela i due cuccioli assicurando la loro crescita e l'incolumità.»

Il Procuratore Capo della Repubblica di Trento ha disposto il conferimento dell'autopsia all'Unità Forense Veterinaria del Ministero della Salute presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Grosseto "per acclarare con certezza l'eziologia della morte" dell’orsa. Il Corpo Forestale dello Stato assieme alla forestale provinciale provvede da oggi all'adozione della migliore soluzione possibile per garantire la vita dei cuccioli in natura. Cuccioli che a ieri, scrive il Procuratore, "risultano stare bene". Vengono così estromessi l'Ispra del Ministero dell’Ambiente e il Servizio Foreste della Provincia di Trento, che avevano avallato (il primo) ed eseguito (il secondo) l'ordinanza di cattura di Daniza. (fonte: LAV)

L'intervento dell'etologo Roberto Marchesini nel blog di EssereAnimali

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