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Bloccato il mega macello di Barcon (TV)

L'8 ottobre scorso il Consiglio comunale di Vedelago (TV) ha detto No al progetto di macello più grande d'Europa e alla cartiera a Barcon.

Il comunicato stampa nel sito dell'on. Zanoni: leggi

Il comunicato del Coordinamento Animalista NO AL MACELLO DI BARCON:

«Lunedi 8 ottobre 2012 sarà ricordata come una data storica: è fallito l'ultimo disperato tentativo di chi voleva contro tutto e tutti la realizzazione del mostruoso complesso macello/cartiera di Barcon di Vedelago!

Questo è stato possibile grazie a numerose forze che si sono messe in gioco per contrastarlo, tra le quali il Coordinamento Animalista NO AL MACELLO DI BARCON formato da Enpa Lac Lav e Oipa. Le oltre 7.000 firme raccolte dalle 4 associazioni facenti parte del coordinamento erano state annunciate la settimana scorsa con una lettera aperta inviata al sindaco di Vedelago, al presidente della Provincia, al presidente della Regione e ai giornali, e portate a supporto delle motivazioni del NO da un consigliere di minoranza del consiglio comunale di Vedelago durante la discussione in consiglio comunale dell'8 ottobre. E' importante sottolineare che questa vittoria non è solo contro il macello di Barcon, è una vittoria di principi e di valori. Infatti durante la campagna NO AL MACELLO DI BARCON non solo è stata chiesta la firma per la petizione che ha avuto un successo senza precedenti per una campagna apparentemente "locale", ma sono state portate all'attenzione dei cittadini le motivazioni del Coordinamento per non volere NESSUN MACELLO. Partendo dal principio etico di rifiutare l'uccisione di qualsiasi animale in quanto essere senziente che ha diritto alla propria vita, è stato fatto notare che moltissime persone nel corso dei millenni sono vissute a lungo e in salute senza cibarsi di animali e che anzi oggigiorno non solo è affermato da più fronti scientifici come per gli esseri umani un'alimentazione a base di cibi animali nuoccia alla salute, ma che anzi una basata su vegetali secondo le statistiche allungherebbe la vita di almeno 7 anni e prevenirebbe molte delle malattie "moderne" ossia causate dallo stile vita di tipo occidentale (obesità, osteoporosi, cardiopatie, molti tidi di tumore)! Pertanto non c'è bisogno di nuovi macelli, ma casomai di chiudere quelli esistenti! Inoltre è stato posto il dito sull'impatto devastante che il cibarsi di carne e altri prodotti di origine animale ha sull'ambiente. Infatti ad esempio per ogni kg di carne bovina sono necessari fino a 100.000 litri di acqua potabile, mentre per 1 kg di patate 500 litri, per 1 kg di frumento 900. In pratica per "produrre" 2 kg di carne di manzo si consuma l'acqua sufficiente a soddisfare per 1 anno le necessità di una persona, che sono stimate in 200.000 litri l'anno! Il macello di Barcon avrebbe necessitato di un numero enorme di animali in entrata per "nutrire" la scatena di smontaggio del macello. Da dove sarebbero arrivati queste migliaia di animali? Al Parlamento Europeo sono state recentemente presentate le 395 sottoscrizioni di altrettanti Parlamentari e oltre 1 milione e 100 mila firme di cittadini europei per la riduzione della durata massima del trasporto verso i macelli a 8 ore. Considerando 8 ore di viaggio, non ci sono abbastanza animali da macellare in tutta l'area interessata raggiungibile in 8 ore di viaggio! Per ultimi ma non per importanza, sono stati contestati dal Coordinamento Animalista sia quello che sarebbe stato il traffico di camion in transito per consentire il funzionamento del macello (e della cartiera) che le fatue promesse di posti di lavoro...in macello! Forse molti non si rendono conto che un macello non è un'attività qualsiasi, ma è un luogo dove gli animali vengono massacrati uno dopo l'altro, dove prevalgono i muggiti (in questo caso) di terrore il sangue e l'odore delle viscere. Noi abbiamo invitato le persone a non chiudere gli occhi di fronte alla realtà dello sfrutttamento animale e dell'ambiente in nome del profitto di pochi, e siamo felici che molti ci abbiamo ascoltato. Ora l'auspicio resta solo che la Presidenza e la Vice-presidenza della regione confermino il NO al progetto, restando fedeli alle loro dichiarazioni sulla necessità di non sfruttare ulteriormente un territorio, quello veneto, già pesantemente martoriato, nella speranza di avere la possibilità di un incontro per consegnare le firme.

Mara Garbuio per COORDINAMENTO ANIMALISTA NO AL MACELLO DI BARCON Enpa Lac Lav e Oipa.»

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