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Vegani per nutrire il pianeta

Nel 2050 il solo modo per nutrire la popolazione mondiale sarà la transizione verso una dieta a base vegetale. Lo hanno affermato eminenti esperti nel corso della Settimana Mondiale dell'Acqua 2012 che si è svolta a Stoccolma dal 26 al 31 agosto scorsi.Secondo un allarmante rapporto dell'Stockholm International Water Institute, nel 2050 ­­non ci saranno risorse idriche sufficienti per sostenere gli attuali regimi alimentari del pianeta.

 

Questo è dovuto non tanto all'aumento della popolazione mondiale ai 9,1 miliardi di persone previsti per il 2050, ma soprattutto all'insostenibilità di stili di vita alimentari sempre più avidi di risorse, sul modello di quelli occidentali, che stanno prendendo piede sempre più in fretta anche negli ex Paesi in via di sviluppo come India, Cina, Brasile o Russia).

Se oggi abbiamo ancora di fronte la sfida di nutrire un miliardo di persone su un totale di 7 miliardi, come pensiamo di raggiungere la sicurezza alimentare per una popolazione che nel 2050 toccherà quota 9 miliardi? – si domanda Torkil Jønch Clausen nell’introduzione al volume – la Fao ha stimato che per quell’anno bisognerebbe aumentare la produzione alimentare del 70%. Tuttavia, ciò aggiungerebbe ulteriori pressioni sulle nostre già scarsissime risorse idriche, in un momento per altro in cui abbiamo bisogno d’acqua anche per soddisfare la domanda globale di energia, che crescerà del 60% nello stesso periodo a beneficio di quasi un miliardo e mezzo di persone che ne sono prive”.

Attualmente la distribuzione di risorse idriche e alimentari è fortemente sbilanciata a favore dei Paesi ricchi: un cittadino medio degli USA consuma 600 litri d'acqua al giorno, tra consumi domestici e dieta, mentre uno dei Paesi in via di sviluppo mediamente 20 litri al giorno.
Ma non tutti sanno che tra le attività umane, quella che assorbe la maggior quantità d'acqua (nonché il maggior utilizzo di terra coltivabile per Kg di cibo prodotto, con le note conseguenze sulla deforestazione) è l'allevamento di animali per scopi alimentari. Per produrre un solo Kg di carne di manzo occorrono 50.000 litri d'acqua, mentre per produrre un Kg di vegetali soltanto poche centinaia.
È stato calcolato che scegliendo un'alimentazione vegan (che esclude cioè carne, pesce, latticini e uova) si può risparmiare ogni anno tanta acqua quanto quella che si consumerebbe lasciando aperta la doccia di casa giorno e notte per un intero anno.

Se si vuole  assicurare alle popolazioni future un'adeguata disponibiltà di acqua potabile, è quindi urgente una transizione verso un'alimentazione basata per lo più sui cibi vegetali, che richiedono un uso di risorse agricole, idriche ed energetiche in media 15 volte inferiore a quello necessario per ricavare alimenti di origine animale.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti:
Ecologia della nutrizione
Sai cosa mangi

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