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Vita ordinaria di un'animalista del Sud

Pubblichiamo, con tutta la nostra solidarietà, il racconto della giornata-tipo di Luigina, un'attivista animalista del Sud Italia, con la speranza che faccia riflettere chi è responsabile di tutto questo.

 

«Carissimi, oggi ho ricevuto, come al solito tante telefonate di richieste d'aiuto, ho sbottato per la stanchezza ma come sempre ho dato retta al mio cuore!
Ho trovato questa povera stella in un campo abbandonato nelle condizioni che vedete! Due ragazzi in bici l'hanno vista e me l'hanno segnalata. Non aveva la forza nemmeno per alzarsi, emanava un odore nauseabondo di putrido e aveva larve di mosche sulla ferita.


Ero da sola, come ho fatto a caricarla in macchina non lo so nemmeno io, ma ci sono riuscita. L'ho portata subito dal veterinario che oggi non era in studio (ogni tanto anche lui si prende un giorno di libertà) perciò l'ho allertato telefonicamente e lui come sempre è venuto a darmi il suo supporto.Non gli ho dato nemmeno il tempo di mettersi il camice, tanto era allucinante la condizione di questa povera creatura! Ora è rimasta in clinica, ma potrà rimanerci solo fino a giorno 25, poi dovrò a prendere i 5 cuccioli che ho ricoverato circa 2 settimane fa per gastroenterite emorragica, e Caramello, che era quasi in fin di vita e ora sta benone.

Dopo solo due ore un'altra telefonata.... un'altra emergenza per un cane con tanti problemi, abbandonato e ora accudito da un'anziana per strada, cieco, zoppo, con l'otite e tanto altro!!!  Queste sono le giornate di noi animalisti del Sud....»

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